Costiera Amalfitana

 

Un po' di cultura

Molte sono le leggende che narrano della fondazione della costa di Amalfi, compiuta attraverso varie peripezie e sostenuta quasi da una ferrea volonta' divina. Tutte queste leggende hanno in comune l'origine romana, connessa ai ritrivamenti archeologici di eta' imperiale romana o tardo antica. Dall'analisi critica del loro contenuto si evince che il popolamento della costiera amalfitana e' avvenuto circa intorno al secolo V d.c. a causa delle invasioni germaniche. Infatti i profughi dei municipia romani ormai preda delle orde barbariche si rifugiarono sui Monti lattari, la catena montuosa che chiude a nord la Costa. A cominciare dal I sec dell'impero lungo la costa e sulle colline retrostanti spuntarono una dopo l'altra alcune ville patrizie romane, che l'aristocrazia senatoria aveva deciso di edificarea seguito della coostante presenza di Tiberio sull'isola di Capri. La presenza di tali ville situate tra l'isolotto del Gallo Lungo, Positano, Minori, Tramonti dove vi era tra l'altro un Praedium Imperiale , e' ampiamente documentata dall'archeologia.

A Scala venne fondato il primo villaggio. In seguito vennero edificate le citta' di Amalfi ed Atrani, i cui abitanti, si aprirono alle vie del mare, dando cosi' vita , alla piu' fitta ed intricata rete di traffici commerciali con l'Africa settentrionale ed il Medio Oriente.. Cosi' a partire dall'839, la Costiera , che corrispondeva all'attuale territorio, ma che all'epoca comprendeva anche Capri e alcune zone vesuviane, si trasformo' in repubblica autonoma. Il territorio della repubblica marinara di Amalfi, comprendeva oltre alla costa che va da Cetara a Positano,a anche la Catena dei Monti Lattari. Questo territorio era ben protetto da un'intricatarete di castelli e torri. Ancora oggi si notano ampie vestigia di tali fortezze. Esse erano distribuite per lo piu'tra Scala Ravelo e Tramonti; mentre un'altra schiera dib fortificazioni si collocava a mezzacosta e serviva ad accogliere le popolazioni dei centri costieri in caso di attacchi. I centri marittimi della repubblica amalfitana presentano tutt'ora tracce di un'architettura d'influenza araba e bizantina, che potremmo definire "marinara", in quanto connessa alle attivita' marinare. Di rilievo erano le dimore dell'aristocrazia, presenti ad Amalfi, Atrani, Ravello e Scala. Queste dimore dette domus, alte fino a cinque piani, presentavano un androne porticato, avevano la cucina all'ultimo piano, servizi igienici esterni colegati tra di loro ramitetubi di terracotta per lo scarico in fiume o in mare.. La stanza principale delle domus era la camminata, nella quale vi era il camino; l'approviggionamento idrico era assicurato da pozzi e cisterne.Significativi avanzi di queste strutture sono tutt'ora evidenti.

Si segnalano in proposito le domus del rione Vagliendola, quelle di via Pietro Capuano e di Piazza del municipio di Amalfi, nonche' i palazzi ravellesi dei Rufolo, dei Confalone, Dei D'Afflitto e quelli dei Sasso e dei Mansi-D'Amelio. La religiosita' del popolo della costiera e' dimostrato dai numerosi monasteri benedettini, ma anche dai movimenti cisterciensi e francescani che sorsero ad Amalfi, Ravello, Maiori , Tramonti e Cetara.

Gallery

© 2013-2017 all rights reserved - Avitabile Ramona